ale's profileALESSIAPhotosBlogListsMore Tools Help

ALESSIA

benvenuto in mia casa,entra e lascia un pò di felicità che rechi..

ale cavallo

Occupation
Location

Custom HTML

musica  
Photo 1 of 24
September 09

f. nietzsche

Amo quelli che non sanno vivere che per sparire, poiché son coloro appunto che vanno al di là.
Io amo i grandi disprezzatori perché sono i grandi veneratori, e frecce del desiderio verso l'opposta riva.
Amo coloro che non cercano dietro alle stelle una ragione per tramontare ed offrirsi in sacrificio: ma coloro che si sacrificano sulla terra.
Amo colui che vive per conoscere.
[...] Amo colui che ama la sua virtù: poiché la virtù è volontà di tramontare e una freccia del desiderio.
Amo colui che non trattiene per sè una sola goccia del suo spirito, ma che vuol essere unicamente lo spirito della sua virtù: come spirito, varcherà il ponte.
[...] Amo colui l'anima del quale si prodiga, che non vuole ringraziamento e non restituisce: giacché egli dona sempre e non si vuol conservare.
[...] Amo colui che è libero spirito e libero cuore: così la sua testa non sarà che un viscere del suo cuore.


F. Nietzsche
June 24

ILLUSIONE NATURALE E INEVITABILE DELLA RAGIONE UMANA

Kant nella dialettica trascendentale ( Critica della ragion pura ) analizza e confuta le tre idee prodotte dalla ragione.
Queste idee sono : IDEA DELL' ANIMA , IDEA DEL MONDO , IDEA DI DIO.
Il filosofo tedesco , inoltre , studia l' idea di Dio demolendo le tre prove della metafisica tradizionele , ossia la prova ontologica , la prova cosmologica
e la prova fisico-teologica.
Secondo Kant queste tre idee sono : " l' illusione naturale e inevitabile della ragione umana ".
Discorrendo su questi argomenti ho avuto l' idea di proporvi alcune domande durante la lettura del filosofo critico.
 
1 > SE DIO ESISTE PERCHè NON NE ABBIAMO UNA PROVA EMPIRICA?
 
2>  COME DICEVA NIETZSCHE " L'UOMO è UN ERRORE DI DIO O DIO è UN ERRORE DELL' UOMO" ?
 
3>  SE L'ESISTENZA DI DIO è PROVATA DALLA BIBBIA, CHI CI ASSICURA  SUL FONDAMENTO DI TALI RIVELAZIONI?
 
4>  COME PUò UN ESSERE PERFETTO COME DIO AVER CREATO UN ESSERE IMPERFETTO COME L' UOMO ?
 
5>  SE DIO CI HA FATTO A SUA IMMAGINE E SOMIGLIANZA, PERCHè NON ABBIAMO I SUOI ATTRIBUTI?
 
6>  SI PUò PARLARE ANCORA OGGI DELLA MORTE DI DIO?
 
7>  LA CHIESA E LE RELIGIONI IN GENERALE DETENTRICI DI UNA DUBBIA VERITà POTRANNO MAI DISCOLPARSI DEI CRIMINI FATTI IN NOME DI TLE VERITà?
 
8>  NELLE SCUOLE PUBBLICHE SAREBBE PIù GIUSTO UN INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA O DI STORIA DELLE RELIGIONI?
 
Non vi invito a rispondere sistematicamente a tutte le domande , ma soltanto di prendere spunto dai quesiti sopra esposti affinchè possiate
esprimere la vostra opinione.
May 08

non ci resta che piangere - lettera a savonarola

 

 

YouTube - non ci resta che piangere - lettera a savonarola
  

April 22

tratto da "IL PICCOLO PRINCIPE"

In quel momento apparve la volpe.
"Buon giorno", disse la volpe.
"Buon giorno", rispose gentilmente il piccolo principe, voltandosi: ma non vide nessuno.
"Sono qui", disse la voce, "sotto al melo…."
"Chi sei?" domandò il piccolo principe, " sei molto carino…"
"Sono la volpe", disse la volpe.
" Vieni a giocare con me", disse la volpe, "non sono addomesticata".
"Ah! scusa ", fece il piccolo principe.
Ma dopo un momento di riflessione soggiunse:
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Non sei di queste parti, tu", disse la volpe" che cosa cerchi?"
" Cerco gli uomini", disse il piccolo principe.
" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" Gli uomini" disse la volpe" hanno dei fucili e cacciano. E' molto noioso!
Allevano anche delle galline. E' il loro solo interesse. Tu cerchi le galline?"
"No", disse il piccolo principe. " Cerco degli amici.
Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami
…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. "
Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
" Comincio a capire", disse il piccolo principe. " C'è un fiore…. Credo che mi abbia addomesticato…"
"E' possibile", disse la volpe "capita di tutto sulla terra…"
"Oh! Non è sulla terra", disse il piccolo principe.
La volpe sembrò perplessa:
" Su un altro pianeta?"
" Sì"
" Ci sono dei cacciatori su questo pianeta?"
" No"
" Questo mi interessa! E delle galline?"
" No"
" Non c'è niente di perfetto", sospirò la volpe.
Ma la volpe ritornò alla sua idea:
" La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
" Volentieri", rispose il piccolo principe, " ma non ho molto tempo, però.
Ho da scoprire degli amici e da conoscere molte cose".
" Non si conoscono che le cose che si addomesticano", disse la volpe." gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. Comprano dai mercanti le cose già fatte. Ma siccome non esistono mercanti di amici, gli uomini non hanno più amici. Se tu vuoi un amico addomesticami!"
" Che bisogna fare?" domandò il piccolo principe.
" Bisogna essere molto pazienti", rispose la volpe.
" In principio tu ti sederai un po' lontano da me, così, nell'erba. Io ti guarderò con la coda dell'occhio e tu non dirai nulla. Le parole sono una fonte di malintesi. Ma ogni giorno tu potrai sederti un po' più vicino…."
Il piccolo principe ritornò l'indomani.
" Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora", disse la volpe.
" Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell'ora aumenterà la mia felicità.
Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti".
" Che cos'è un rito?" disse il piccolo principe.
" Anche questa è una cosa da tempo dimenticata", disse la volpe.
" E' quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un'ora dalle altre ore. C'è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io
mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza".
Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe. "
Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".
" L'essenziale è invisibile agli occhi", ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.
" E' il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante".
"E' il tempo che ho perduto per la mia rosa…" sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.
" Gli uomini hanno dimenticato questa verità. Ma tu non la devi dimenticare.
Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato
. Tu sei responsabile della tua rosa…"
" Io sono responsabile della mia rosa…." Ripetè il piccolo principe per ricordarselo
.

March 10

il rock è davvero la miusica del diavolo?

IL ROCK, LA MUSICA DEL DIAVOLO 

 

Premetto che io per prima sono amante del rock.. l'articolo in questione serve però a far riflettere; ognuno poi è libero di farsi una sua idea in merito all'argomento. Questo vuole essere un incentivo che da spazio a tutte le idee, anche quelle meno condivise. Non si può negare che qualcosa di satanico ci sia stato e ci sia ancora oggi in certa musica, ma non si trova ovunque. Come sempre, non si può fare di tutta l'erba un fascio ed è sbagliato dire che "il rock è la musica del diavolo", perché il rock comprende un universo musicale enorme, dalle molte sfumature e dai molteplici significati.

 

        Aleister Crowley, da molti ritenuto il maggiore occultista del ventesimo secolo, si dichiarava "servo del suo grande signore Satana",  tra l’altro è tra i primi promotori occidentali del Buddismo, dello Yoga, e della Wicca, scrisse un programma su come sedurre efficacemente i giovani e renderli ricettivi alle influenze diaboliche:

 

1. Tramite la musica basata su un ritmo forte e ripetitivo;

2. Tramite le droghe;

3. Tramite la proclamazione del sesso libero.

 

Il mondo del rock adottò le sue dottrine e ne subì spesso l'influenza. Tra i seguaci di Crowley  figurano molti cantanti famosi. Sulla copertina di uno dei dischi dei Beatles, " Sg. Pepper's Lonely Heart's club band", ad esempio, sono ritratte delle persone che Ringo Starr definì "coloro che amiamo e ammiriamo" e che Paul McCartney definì "i nostri eroi". Tra essi, figura Crowley. …Il credo del satanista Crowley?.... Un invito a godersi la vita senza limiti o regole morali, nella continua ricerca della soddisfazione personale e del piacere egoistico.

 

Derek Taylor, dell’ufficio stampa dei Beatles, disse: "È incredibile! Ecco i quattro ragazzi di Liverpool. Sono rudi, sono profani, sono volgari, e hanno conquistato il mondo. È come se avessero fondato una nuova religione. Sono completamente anti-Cristo. Voglio dire, anch'io sono anti-Cristo, ma loro lo sono al punto che mi sconvolgono, e questa non è una cosa facile".

 

Il chitarrista Jimmy Page, leader dei Led Zeppelin, arrivò a comprare la casa dove Crowley eseguiva rituali e sacrifici.
Durante i concerti, senza che i fan lo sapessero, eseguiva alcuni dei rituali di Crowley. Persino sul vinile di uno degli album del gruppo, figura il credo di Crowley, e in una delle canzoni più conosciute del gruppo (Stairway to Heaven, che Page definì "l'essenza della band. C'è dentro tutto..."), se ascoltata al contrario, si può sentire una invocazione blasfema inneggiante a Satana e al numero dell'Anticristo, 666.

 

Jim Morrison, leader dei Doors, era profondamente coinvolto nell'occulto. Bevve sangue in diverse occasioni, come ad esempio al suo matrimonio, celebrato secondo il rito pagano Wicca.
Anche sulla copertina di uno degli album dei Doors appare un busto di Aleister Crowley, attorno cui è raccolta la band. Morrison disse che Satana, di cui aveva avuto un'apparizione, era la fonte della sua musica. Dichiarazioni simili furono fatte in prima persona da Meat Loaf, e da Freddy Mercuri, leader dei Queen, anche se quest’ultimo, in un secondo tempo disse ai giornalisti che le sue canzoni non contenevano messaggi nascosti.   .

È  possibile trovare in molti gruppi rock i princìpi del satanismo; ad esempio: KISS (Kings in Satan's Service), Motley Crue, Coven, AC/DC, Iron Maiden ("The number of the Beast"), HIM (His Infernal Majesty), Sepultura, o gli italiani Death SS, e i Litfiba ("El Diablo"). Marilyn Manson ha detto: "Spero di essere ricordato come quello che ha messo fine al cristianesimo"

 

Famoso poi è l’espediente dei messaggi subliminali.

Si tratta del cosiddetto "back masking”.  Messaggi registrati al contrario o nascosti all’interno del cd come “tracce fantasma”.

Nella canzone dei Queen “One Vision”, sembrerebbe esserci una frase in cui si parla di un Sabba, un incontro di diavoli e streghe.

Il rock assume allora il ruolo di mezzo, di diffusione del simbolismo e della filosofia occulta, talvolta anche mediante i rituali e le invocazioni inserite nelle canzoni in sala d'incisione.

        Anche in Italia sono conosciuti diversi casi di ragazzi e ragazze che, indottrinati dai messaggi di questo o quel cantante, si sono dati alla droga e al satanismo, o nei casi più gravi, hanno commesso omicidi o suicidi.
 

Diversi musicisti rock famosi affermano che quando compongono o eseguono la loro musica sono preda di poteri occulti. Alcuni di essi li hanno definiti chiaramente come influenze demoniache. Ecco le loro dichiarazioni.

 

Robert Plant e Jimmy Page della band Led Zeppelin, affermano di non sapere chi abbia scritto la loro canzone occultista "Stairway to Heaven" (scalata verso il cielo). Plant conferma: "Jimmy Page aveva la melodia già pronta e me la suonava. Ho preso carta e penna in mano, e per qualche motivo ero di pessimo umore. Improvvisamente la mia mano ha cominciato a scrivere le parole... ero seduto, osservavo le parole che scrivevo automaticamente e per lo spavento quasi caddi dalla sedia".

 

Angus Young, il primo chitarrista della band AC-DC, è stato soprannominato "demonio della chitarra". Lui ha ammesso che durante i suoi concerti c'era un potere estraneo che prendeva il controllo: "...è come un pilota automatico. Arrivato a metà della canzone, vengo controllato da qualcun altro. Io sono come il viaggiatore seduto accanto al guidatore. Sono posseduto quando sono sul palco".

 

David Bowie ammette in una intervista: "La musica rock è sempre stata la musica del diavolo, nessuno mi può convincere il contrario. Credo fermamente che il rock'n'roll sia pericoloso... noi siamo i messaggeri di qualcosa che è più oscuro di noi".

 

Ozzy Osbourne ha detto: "Vorrei sapere perché nel corso degli anni ho fatto alcune cose in un certo modo e non in un altro. Non so se sono un medium tramite cui si esprime un altro potere. Qualunque casa sia, spero almeno che questo potere non sia quello che penso, cioè Satana".   

      

Con queste dichiarazioni concludo.

 
by